Due amiche, colleghe e psicoterapeute. Percorsi professionali distinti e una visione condivisa: riconoscere la persona oltre il ruolo.

Daniela Insolvibile
Psicologa clinica e psicoterapeuta a orientamento psicoanalitico.
Svolge attività clinica con adulti e adolescenti, in presenza a Milano e online. Dopo la laurea magistrale in Psicologia Clinica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha completato una specializzazione quadriennale in psicoterapia a orientamento psicoanalitico e approfondito la propria formazione attraverso l’EMDR.
Le esperienze maturate in contesti clinici e ospedalieri hanno contribuito a sviluppare uno sguardo attento alla complessità della sofferenza psicologica e al ruolo delle relazioni nella vita emotiva. Nel lavoro terapeutico dedica particolare attenzione alla storia personale, ai bisogni e ai conflitti che attraversano l’esperienza individuale. Considera la relazione clinica uno spazio di ascolto e comprensione in cui esplorare i propri vissuti, riconoscere i significati delle proprie esperienze e sviluppare una maggiore consapevolezza di sé e del proprio modo di stare con gli altri.
Albo Psicologi Lombardia n. 25321

Giuliana La Fico
Psicologa clinica e dottoressa di ricerca in Psicologia.
Affianca al lavoro clinico con adulti e adolescenti, in presenza e online, l’esperienza nella ricerca e nella formazione universitaria presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. La formazione in Psicologia del Sé e Psicoanalisi Relazionale presso Isipsé orienta il suo approccio all’ascolto e alla comprensione dell’esperienza personale.
Nel lavoro clinico dedica particolare attenzione alla coesione del Sé e all’autenticità della persona, accogliendo emozioni, bisogni e vissuti nel contesto delle relazioni in cui prendono forma. Considera la relazione clinica uno spazio in cui sentirsi riconosciuti e sviluppare una comprensione più profonda di sé e del proprio modo di stare con gli altri.
Albo Psicologi Lombardia n. 25264
L’origine del progetto
Come nasce FuoriTurno
FuoriTurno nasce dall’incontro tra due psicoterapeute, colleghe e amiche, unite da una visione condivisa: portare maggiore attenzione alla dimensione psicologica e relazionale nel mondo dell’hospitality.
All’origine del progetto c’è un’esperienza di vicinanza personale e continuativa a questo settore. Per oltre dodici anni, Daniela ha avuto modo di osservare da vicino le dinamiche lavorative dell’hospitality, ascoltando le esperienze di chi vi opera quotidianamente e cogliendo aspetti che spesso rimangono invisibili agli occhi del cliente.
Queste osservazioni sono diventate occasione di confronto e riflessione con Giuliana. L’incontro tra i loro sguardi clinici, le rispettive sensibilità e le competenze professionali ha dato forma a una domanda comune:
Come conciliare le esigenze della performance con la sostenibilità psicologica delle persone che la rendono possibile?
Da questa riflessione condivisa prende forma FuoriTurno. Un progetto che non nasce per mettere in discussione il valore della performance, ma per promuovere una cultura del lavoro in cui qualità, risultati e benessere psicologico possano coesistere.
La visione condivisa
La persona oltre il ruolo
FuoriTurno nasce dalla convinzione che il benessere psicologico delle persone non possa essere considerato una dimensione accessoria della vita organizzativa. Nel mondo dell’hospitality, la qualità del servizio è strettamente connessa alle persone che lo rendono possibile e alle relazioni che costruiscono ogni giorno.
Attraverso percorsi psicologici di gruppo, FuoriTurno propone spazi di ascolto, confronto e riflessione sul rapporto con il lavoro e sulle dinamiche relazionali che lo attraversano.
La performance è sostenibile solo se è sostenibile anche la persona che la produce.
Cura di sé, cura dell’altro.